
Siamo sull’orlo di una crisi senza precedenti, si rischia la paralisi dei Servizi ed il collasso delle attività, già in forte affanno in molti settori fondamentali della città come la Polizia Locale, il settore amministrativo, quello tecnico e il Welfare.
Sempre di meno, al 31 dicembre 2012 c’erano 9.511 dipendenti a fronte di una dotazione organica di 13.900 dipendenti, un sotto dimensionamento già all’epoca allarmante. Purtroppo, la situazione non è migliorata, il 2020 si è chiuso con circa 5600 dipendenti, 8.300 dipendenti in meno, una situazione determinata da una serie di contingenze tra cui il rispetto dei parametri di stabilità sulla spesa del personale, la crisi di bilancio che ha portato l’Ente in pre dissesto e, infine, il continuo sottovalutare la problematica da parte dell’Amministrazione nonchè il differire di ogni determinazione risolutiva al riguardo.
Da qualche anno l’ANCI ha lanciato il grido d’allarme, con sempre più Comuni in difficoltà di bilancio e sempre meno risorse da Roma, con crescente difficoltà ad assumere nuovo personale e a far quadrare i conti.
Negli ultimi anni le assunzioni sono state esigue, poche per controbilanciare i pensionamenti: qualche centinaio a fronte di migliaia in uscita, un’emorragia inarrestabile e pericolosa.
L’auspicio è che presto si possa dare il benvenuto ai vincitori del concorsone regionale, che si proceda verso la proroga e la stabilizzazione dei contratti a tempo determinato per la Polizia Locale e per il PON “Inclusione”, con scelte politiche mirate e coraggiose che nell’ambito dell’approvazione del prossimo bilancio, possano evitare una “debacle” di cui a pagarne le conseguenze saranno soprattutto i cittadini e i dipendenti.
Giuseppe Grimaldi
Dirigente Sindacale
CSA AREA METROPOLITANA DI NAPOLI
