

CSA Regioni Autonomie Locali
Aderente Cisal
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Prot. n. 81/SG/CSA
Del 31 gennaio 2025
Alla c.a.
Ministro per la Pubblica
Amministrazione
Sen. Paolo Zangrillo
e.p.c. Al Presidente del Consiglio
Giorgia Meloni
Al Presidente ANCI
Gaetano Manfredi
Al Presidente ARAN
Antonio Naddeo
Oggetto: Richiesta di intervento sulla Legge 21 giugno 2023, n. 74 — Scorrimento graduatorie
Con la presente, sottopongo alla Sua cortese attenzione una problematica gia da tempo nota, ma che sta diventando sempre piu allarmante nei Comuni italiani: il vincolo posto decreto-legge n. 44 del 2023, convertito con modificazioni dalla L. 21 giugno 2023, n. 74, allo scorrimento delle graduatorie nei concorsi pubblici, che all’art.1 bis statuisce che “sono considerati idonei i candidati collocati nella graduatoria finale entro il 20 per cento dei posti successivi all'ultimo di quelli banditi e che in caso di rinuncia all'assunzione o di dimissioni del dipendente intervenute entro sei mesi dall'assunzione, l'amministrazione puo procedere allo
scorrimento della medesima graduatoria’’.
Con siffatta norma vengono quindi considerati idonei solo il 20% di coloro che hanno superato la prova concorsuale. In altri termini, una volta assegnati tutti i posti disponibili ai vincitori, solo il 20% dei restanti candidati considerati idonei avrà la possibilità di essere assunto o ottenere un posto in seguito.
Tale disposizione, come é noto, non si applica al personale educativo-scolastico e agli assistenti sociali, ma a nostro avviso la deroga dovrebbe essere estesa a tutti i concorsi indetti dagli Enti Locali ed in particolare dai Comuni anche per i concorsi indetti superiori alle 20 unita.
La motivazione é che il fabbisogno di personale di ciascun Comune € basato su un turnover che é diventato sempre più imprevedibile - anche per la scarsa attratività del Comparto della Funzioni Locali - ed ¢ abbastanza frequente il fenomeno per cui candidati che partecipino a più concorsi, qualora risultino vincitori in Comparti o Enti più convenienti dal punto di vista contrattuale, sceglieranno questi ultimi, lasciando un vuoto che rischia di diventare incolmabile
in tempi brevi, proprio a causa del vincolo di cui sopra.
Infatti, una volta ultimato lo scorrimento delle graduatorie, |’Ente non potra fare altro che indire un nuovo concorso, le cui procedure — come Ella ben sa — sono piuttosto lunghe e laboriose, trovandosi cosi costretto a fare i conti con improvvisi vuoti di organico.
Tutto ciò, per quanto sia scontato affermarlo, incide negativamente non solo sull’efficienza della struttura organizzativa dell’ Ente, ma altresi sulla qualita dei servizi da esso resi ai cittadini.
A fronte di queste considerazioni, chiediamo il Suo autorevole intervento — possibilmente nella fase di conversione in legge del Decreto Milleproroghe 2025 - affinché la deroga al tetto del 20% del personale assumibile tra gli idonei sia estesa a tutte le procedure concorsuali bandite da Regioni, Province, Enti locali o da Enti da essi controllati, senza eccezione alcuna.
Grati per l’attenzione, si porgono distinti saluti.
IL SEGRETARIO GENERALE
Francesco Garofalo
